Le parole dell’ eHealth 2/2

Continuiamo con l’approfondimento di alcuni termini che compongono il glossario dell’eHealth:

Internet of Things, abbreviato in IoT: Rete di oggetti dotati di tecnologie di identificazione, collegati fra loro senza la necessità di connessioni fisiche. L’introduzione delle tecnologie IoT ha permesso di creare ambienti costituiti da oggetti che rispondono alla presenza di esseri umani agendo in risposta a determinate aspettative e interazioni degli stessi oppure rendendo possibile la comunicazione tra oggetti fisici e oggetti virtuali. Parlando di IoT, alcuni esempi in ambito non sanitario sono gli elettromestici connessi e la cosidetta domotica, mentre in ambito healthcare oltre a wearable device si possono citare medical device come l’utilizzo di sensori per il monitoraggio del glucosio interconnessi per lo scambio dati con il proprio smartphone tramite App, o activity tracker che collezionano dati per la realizzazione di serie storiche sul paziente, ad esempio circa l’attività fisica, lo sforzo o l’appetito, per poter poi predire diagnosi e decorsi clinici.

Chatbot: con questo termine anche nella versione originale “chatterbot” o con il sinonimo di “agente intelligente” si intende un software (“bot” e la forma contratta di “robot” che sta ad indicare in questo caso un algoritmo) capace di compiere diverse azioni in modo continuo e autonomo comunicando tramite chat. Le caratteristiche principali dei Chatbot più noti ed evoluti sono l’interattività e la conversazione tramite linguaggio naturale (NLP – Natural Language Processing), attraverso cui raccoglie gli input dall’utente per poi restituire, una volta elaborate le informazioni tramite l’Intelligenza Artificiale, un output adeguato. Esistono diverse varianti, funzionalità ed applicazioni in molteplici ambiti come ad esempio, la possibilità di archiviare vari file o recuperare messaggi elettronici secondo una pianificazione regolare, oppure di effettuare ricerche online sulla base delle richieste dell’utente ed addirittura di osservare i comportamenti degli utenti imparando gradualmente ad anticipare i loro bisogni o almeno le loro azioni ripetitive.

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